Storia di Jesolo

Storia di Jesolo

Abitata fin dalle epoche precedenti il periodo romano, Jesolo un tempo era costituita di piccole isolette che spuntavano fuori dalle acque della laguna; le prime popolazioni che la abitarono pare fossero dedite all'allevamento dei cavalli. Con l'avvento dei romani, che qui si stanziarono per fuggire alla minaccia dei goti ed iniziarono la centurizzazione, la costruzione di strade e ponti, oltre che le prime opere di bonifica, l'antica Esquilium vide un primo splendore; la caduta dell'Impero fece sì che molte popolazioni che risiedevano nelle pianure dovettero rifugiarsi sugli isolotti della laguna, con l'inevitabile creazione di due villaggi: Jesolo ed Eraclea. Successivamente Jesolo fu annessa alla Repubblica di Venezia, ed in questo periodo, grazie alla sua strategica posizione, al centro di importanti traffici marittimi, godette di prosperità fino a che una piena del Sele non ne distrusse l'intero porto; solo grazie al veneziano Soranzo, il quale costruì una chiesa sull'ormai abbandonato territorio di Jesolo favorendone così il ripopolamento: successivamente il governo di Venezia mise in cantiere diversi lavori per la costruzione del canale Cava, ancora oggi esistente, che mise in sicurezza la zona da altri eventi catastrofici. Seguì un periodo buio, prima sotto il dominio di Napoleone poi sotto il nascente Regno d'Italia: all'epoca della prima guerra mondiale Jesolo fu campo di battaglia per gli scontri fra italiani ed austriaci; nel primo dopoguerra iniziarono le opere di bonifica, e l'intera popolazione si dedicò all'agricoltura; in questo periodo nacquero i primi stabilimenti balneari ed un centro per le cure elioterapiche, che coincisero con l'arrivo dei primi turisti: da qui in poi, se si eccettua una pausa dovuta al secondo conflitto mondiale, la Storia di Jesolo fu legata indissolubilmente al turismo, che oggi è la principale fonte di reddito per la popolazione residente.